21 luglio 1969 – 21 luglio 2025: e se l'esplorazione fosse solo all'inizio?

La notte in cui la Terra trattenne il respiro
20 luglio 1969, ore 22:56 ora di Houston.
Ironia celeste: il Mare della Tranquillità ha di tranquillo solo il nome.
Lì, su quella distesa lunare, grigia, minerale, silenziosa, un uomo imprimerà nella polvere un passo che non si cancellerà mai dalla memoria collettiva.
A più di 380 000 chilometri dalla Terra, Neil Armstrong scende la scaletta del modulo lunare Eagle e dichiara, con una voce gracchiante, portata dalla radio ma vibrante di umanità:
« That's one small step for [a] man, one giant leap for mankind. »
(Un piccolo passo per l'uomo, un balzo gigante per l'umanità.)
Quella sera, la Luna entrò nelle case di tutto il mondo.
Si stima che quasi 600 milioni di persone, con gli occhi fissi allo schermo, abbiano condiviso quel momento sospeso, una comunione silenziosa su scala planetaria.
Per alcune ore, l'intero pianeta ha trattenuto il respiro, rapito da un sogno diventato reale. Il mondo non è più del tutto lo stesso: la conquista dello spazio con l'Apollo 11 è entrata nei nostri salotti, e con essa un senso vertiginoso. Quello dell'esplorazione, del possibile, del mai vissuto.
Ma mentre l'uomo calpestava per la prima volta la Luna, cosa accadeva qui, sulla Terra?
Quale passo, più modesto, più segreto, ogni essere umano poteva osare?
E se quella sera, da qualche parte, qualcuno avesse varcato un'altra soglia: quella del piacere, del desiderio, del corpo riscoperto?
Da 1969, quest'anno non ci abbandona mai. È il nostro punto di partenza, il nostro totem.
Incarna l'audacia dolce, la libertà sensuale, l'arte dell'esplorazione intima.
Là dove la NASA propelleva Saturn V verso la Luna, noi proponiamo un altro viaggio: più intimo, più interiore.
Nessuna tuta spaziale necessaria: solo un respiro, un desiderio, un brivido.
Oggi anche noi facciamo il nostro primo passo: questo blog è il nostro allunaggio.
E se siete qui, è perché anche voi, forse, avete voglia di andare oltre… Verso voi stessi.
La Luna, specchio del desiderio
La Luna affascina da sempre.
Già in Dalla Terra alla Luna (1865), Jules Verne sognava un proiettile lanciato verso il nostro satellite, molto prima che la NASA lo facesse davvero. Ma in fondo, questo sogno è ancora più antico.
La Luna è la parte d'ombra, il femminile, il mistero.
I Greci la chiamavano Selene o Artemide, dea cacciatrice e inafferrabile. Per Victor Hugo era l'astro dei poeti. Per gli innamorati, un testimone discreto sospeso sopra le loro notti.
« La Luna è il corpo notturno del desiderio, rotondo, mutevole, fedele e lontano. » - 1969 The Art of Loving
E poi, come non evocare la più terrena delle sue metafore?
La Luna, come le natiche, si mostra in curva, si sottrae, si intuisce, si offre a volte in un delizioso chiaroscuro.
Ora pudica, ora sorridente, è quella rotondità che si segue con lo sguardo, che si sfiora con il respiro.
Luna piena o quarto crescente, ha la forma del desiderio e la dolcezza di un segreto nudo.
Guardare la Luna significa confrontarsi con l'irreale, con l'inaccessibile.
Conquistarla significa osare.
Calpestarla significa varcare la soglia di un mistero, un po' come si fa, una sera, in una camera da letto, o in uno sguardo.
Un primo passo, sempre, verso l'ignoto di sé.
Apollo 11: i fatti, il respiro
Il 16 luglio 1969, alle 9:32, il razzo Saturn V decolla da Capo Kennedy (Florida). A bordo: Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins. Quattro giorni dopo, il 20 luglio alle 20:17 UTC, il modulo lunare Eagle atterra sulla Luna.
Michael Collins, rimasto in orbita intorno al satellite, non vedrà mai i suoi compagni calpestare il suolo lunare.
« È una strana solitudine girare da soli intorno alla Luna » - Michael Collins, Carrying the Fire, 1974
Neil Armstrong scende per primo, seguito da Buzz Aldrin. Insieme cammineranno per poco più di due ore su quel suolo vergine, vi pianteranno una bandiera, raccoglieranno alcuni campioni, lasceranno una targa e uno specchio laser.
Buzz Aldrin descrive il paesaggio lunare come una:
« Magnificent desolation. »
(Una magnifica desolazione.)
- Magnificent Desolation, Buzz Aldrin, 2009.
Queste parole risuonano in modo strano: quella desolazione, fredda e sublime, non è forse a volte quella del nostro stesso universo interiore, prima che si osi esplorarlo? Prima che ci si conceda il permesso di provare, di sentire, di toccare davvero?
1969: la sensualità come territorio di esplorazione
1969 non fu solo un balzo verso le stelle.
Fu anche un anno di slanci, di soglie attraversate, di silenzi infranti.
Mentre l'uomo camminava sulla Luna, altri passi, più intimi, si posavano altrove: nelle menti, nei corpi, nelle camere da letto.
Il mondo cambiava texture. L'aria diventava più libera, la pelle più vicina.
L'intimità cessava di nascondersi, diventava territorio da esplorare.
È quell'anno che abbiamo scelto come nome.
Non per cristallizzarlo nella memoria, ma per farne un manifesto vivo del desiderio contemporaneo.
Da 1969, crediamo nelle rivoluzioni sensuali ed eleganti,
in una sessualità raffinata, libera da inibizioni, reinventata.
Non lanciamo razzi, ma proponiamo sextoys di alta gamma alla ricerca di emozioni nuove.
Degli accessori del piacere belli quanto efficaci, pensati per reincantare la complicità della coppia, ravvivare le carezze, risvegliare la pelle.
Un design erotico, discreto, sofisticato, al servizio del brivido.
Abbiamo immaginato un negozio online di sextoys diverso dagli altri:
un universo intimo e sensoriale, all'incrocio tra il chic degli anni '70 e la modernità tattile.
Un luogo per esplorare la sessualità con lentezza, con gusto, con audacia.
Uno spazio dove si tocca terra… Prima di spiccare il volo verso sé stessi, verso l'altro.
Il blog di 1969: il nostro primo passo
Oggi lanciamo il nostro blog.
E come Neil Armstrong, è un piccolo passo verso grandi ambizioni!
Non verso un suolo vergine, ma in uno spazio vivo: quello del desiderio, dei racconti, dell'intimità.
Questo blog sarà il luogo delle parole, delle sensazioni, delle esperienze.
Un diario di bordo intimo per chi vuole esplorare la propria Luna, che sia pelle, brivido, fantasia o fuoco.
Troverete racconti, ispirazioni, consigli sensoriali, esperienze da vivere da soli o in due.
Ma soprattutto, un invito ad ascoltarvi.
Ad osare.
E voi… Siete pronti a fare questo passo?
E se il salto più grande non fosse quello che ci ha allontanati dalla Terra, ma quello che ci riconduce a noi stessi?
Qui, nessun equipaggiamento spaziale necessario.
Solo un po' di tempo, un angolo tutto vostro, un silenzio abitato.
E forse, un oggetto del piacere discreto, scivolato nell'ombra come un segreto.
La Luna non è così lontana.
È lì, dentro di voi.